Bisogna fare una gran fatica per educare. Certo è che solo una guida matura, responsabile con un ESSERE forte è capace di contagiare ragazzi narcotizzati da internet, tv, media e pasticche.
La Sicilia è un fiorire di iniziative ed eventi per educare alla legalità. Gli eventi di per sè però non sono educativi. Quanti magistrati, Prefetti, forze di polizia incontrano i ragazzi nelle scuole. Ma questi incontri hanno di per sè la capacità di educare? Penso che è facile per un preside convocare in una grande aula magna degli studenti durante le ore di lezione e invitare qualcuno a parlare di legalità. Mi chiedo se un preside, un insegnante, una autorità, ha la stessa capacità di convocazione e di adunanza fuori dall'orario scolastico. Penso proprio di no! Bisogna tirar fuori interesse dei giovani per la giustizia e non costringerli ad ascoltare discorsi belli e autorevoli. Sono i ragazzi i responsabili e padroni della loro crescita. Compito arduo ma necessario è insegnare ad unire i comportamenti al cuore e per fare questo occorre stare con i ragazzi, fuori dall'orario di lavoro, nel tempo libero e provare se ci riusciamo a costruire relazioni umane significative.
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