Da che parte sta la giustizia? Come è pensabile che in terra di Sicilia, martoriata da racket, usura, corruzione; terra in cui si evince in convegni, seminari o manifestazioni la necessità di incrementare le forze dell’ordine, 11 agenti della guardia di finanza, vadono ad Avola (Sr), alla ricerca del “vuoto”. In questa assurda vicenda che vede don Fortunato Di Noto, amico di Gela, della Sicilia e dei bambini, coinvolto in una indagine per “pubblicazione di notizia esagerata”, possiamo parlare solo di “vuoto”. Accade che la sede dello sportello Meter di Aci Castello, viene scassinata e ignoti portano via pochi spiccioli. A questo punto, il presidente dell’Associazione Meter, altro non fa che denunciare pubblicamente ciò che di fatto è avvenuto, parlando di “raid vandalico”. Il procuratore aggiunto di Catania, Enzo Serpotta, ha pensato bene di aprire un procedimento giudiziario nei confronti di don Fortunato Di Noto perché a suo modo di vedere si è trattato “solo” di un furto.
Se ci fermiamo un secondo, il tempo di un ragionamento, possiamo solo dire che negli ultimi anni, don Fortunato Di Noto, è stato motore della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Sicilia, in Italia, con riconoscimenti internazionali da diverse parti del mondo. Noi, volontari, semplici cittadini, comunità civile, possiamo solo dire grazie all’Associazione Meter, con don Fortunato Di Noto in testa, per ciò che continua e continuerà a fare. Inoltre come educatori, adulti, e responsabili, continueremo, nonostante alcune vicende generano sfiducia nella Giustizia, ad educare al rispetto delle regole e delle Istituzioni. Don Fortunato sarà a Gela il 24 Novembre per un convegno sulla famiglia. Le associazioni di volontariato di Gela lo accoglieranno per ringraziarlo ma soprattutto par aiutarlo a riempire il “vuoto” che a volte le Istituzioni creano.
Se ci fermiamo un secondo, il tempo di un ragionamento, possiamo solo dire che negli ultimi anni, don Fortunato Di Noto, è stato motore della promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Sicilia, in Italia, con riconoscimenti internazionali da diverse parti del mondo. Noi, volontari, semplici cittadini, comunità civile, possiamo solo dire grazie all’Associazione Meter, con don Fortunato Di Noto in testa, per ciò che continua e continuerà a fare. Inoltre come educatori, adulti, e responsabili, continueremo, nonostante alcune vicende generano sfiducia nella Giustizia, ad educare al rispetto delle regole e delle Istituzioni. Don Fortunato sarà a Gela il 24 Novembre per un convegno sulla famiglia. Le associazioni di volontariato di Gela lo accoglieranno per ringraziarlo ma soprattutto par aiutarlo a riempire il “vuoto” che a volte le Istituzioni creano.
Si creano istituzioni, blog, numeri verdi, forum....Si creano un sacco di cose, eppure questo "vuoto" ci circonderà sempre!
RispondiEliminaIl vuoto dell'essere umano che poggia la sua vita su....Su cosa? Probabilmente sul vuoto! Tanto da dover creare qualcosa che difende l'innocenza, perchè altro non è: la giornata dell'infanzia, la giornata dell'innocenza....
Mi sembra una cosa assurda dover difendere chi da anni promuove iniziative di tutela dei minori. Manifesto la mia solidarietà a don Fortunato. Grazie
RispondiEliminadavideleone@libero.it
In Italia accadono cose assurde. Comunque la nostra speranza è che la comunità civile insieme si spenda per la promozione dei diritti dei bambini. Antonello
RispondiEliminaHo letto dai giornali e appreso dalla TV di questa strana vicenda. Si spendono energie per fare cosa? Accusare un sacerdote impegnato che da anni conduce battaglie che tutti dovrebbero sostenere. Fabio
RispondiEliminasaturno1974@tiscali.it
Nodi di sicuro stiamo dall parte di Don Fortunato. Un caro saluto. Ci vediamo a Gela al convegno. Ciao
RispondiEliminaLucia e Antonio