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Entrato nel mondo dello scautismo cattolico a 10 anni, ricopre il ruolo di Consigliere Generale Agesci dal 2002 al 2005. Ha curato diverse indagini sul mondo dell'infanzia e coordinato campi di volontariato internazionale. Delegato laico per la Pastorale Giovanile della Diocesi di Piazza Armerina. E' stato responsabile del CeSVoP a Gela dal 2004 al 2009, curandone l'ufficio stampa e l'animazione territoriale. E' presidente locale del MoVi (Movimento di Volontariato Italiano). E' impegnato da anni nella sperimentazione di nuovi stili di comunicazione e grafica per il sociale. Lavora in ENI area Risorse Umane.

26/nov/2007

Famiglia è futuro. Contro audaci spadaccini, riscopriamoci egoisti maturi

Dare une definizione di famiglia, in questo particolare momento storico in cui molti “abbaiano” la loro ragioni e sono pronti a difendere con la spada i loro sani principi è una operazione non facile; noi, semplici e comuni uomini, padri e madri, genitori e figli, che non godiamo dei privilegi salariali e previdenziali di parlamentari pronti a FARE GUERRA per difendere, la famiglia, vogliamo affrontare con calma e serenità, pazienza e disponibilità, un tema di per sé complesso che non urge di spadaccini ma di luoghi per il dialogo che diano spazio ai pensieri e alle soluzioni che dalla comunità civile possono arrivare. Abbiamo tutti il dovere legittimo di non delegare a nessuno la difesa della famiglia.
Ci sono tanti difensori in questo ambito, anche tanti strani personaggi, gente sposata con rito celtico, plurimaritati e pluridiovorziati, protagonisti assidui di gossip scandalistici, attempati multimiliardari che passano tempo con una bella mora seduta sul ginocchio destro e una rossa su quello sinistro, deputati che ammazzano la solitudine delle serate romane lontano dall’amata famiglia con festini a base di coca. E’ chiaro che non si vogliono esprimere giudizi moralistici e bacchettoni su uno o più personaggi di questa allegra brigata ma è chiaro che ai movimenti, gruppi e associazioni non deve sfuggire che vi sono chiari tentativi di strumentalizzazione che nulla hanno a che fare con la bontà della difesa di così importanti valori. La famiglia è la comunità nella quale, fin dall’infanzia, si possono apprendere i valori morali, si può incominciare a praticare la solidarietà. E’ in sostanza quel luogo in cui s’impara la RELAZIONE, con se stessi, con gli altri e con il mondo. La vita di famiglia è una iniziazione alla vita di comunità. Una buona città dipende quindi da una buona famiglia. Per cui sostenere le famiglie nel difficile compito di ESSERE SEME DI COMUNITA’ significa sostenere la città.

Occorre che la famiglia riscopra la sua identità di costruttrice unica di umanità. Bisogna aiutare le famiglie a mettersi in rete, creare momenti di aggregazione e dar vita ad uno spazio INTER ISTITUZIONALE di costruzione di politiche per la famiglia. Occorre convincere gli assessori ad esempio a lavorare insieme, condividere risorse e costruire alleanze con la città fuori dalle logiche di PARTITO. Ecco perché la creazione di un OSSERVATORIO PERMANENTE PER LA FAMIGLIA, a noi pare l’unico modo per fare sintesi delle esperienze e leggere i bisogni e le aspettative delle famiglie.
La politica dovrebbe riformulare i propri concetti di logica in senso globale e iniziare a parlare, in riferimento alla famiglia, di INVESTIMENTI e non di spesa. Bisogna pensare anche nuovi strumenti per migliorare il rapporto tra lavoro e famiglia. Urge investire in Centri e Servizi per informare i genitori in materia di educazione dei figli e di rapporti coniugali, per fornire consulenza o per realizzare programmi di vario genere; si deve incoraggiare il contributo che viene da risorse informali, reti tradizionali e altre forme di solidarietà presenti nella comunità. Si deve riconoscere l’importanza di progetti che coinvolgono le famiglie in nuove relazioni: "reti tra famiglie", “famiglie di sostegno”, “famiglie tutor”, "associazioni di famiglie". Dobbiamo qundi riscoprirci EGOISTI MATURI, consapevoli che aiutando con strumenti concreti la famiglia aiutiamo noi stessi.

1 commenti:

  1. Holà Enzo... sono davvero rimasto colpito da ciò che scrivi nel tuo blog. Lavoro a parte, penso che l'unico ambiente sicuro rimasto, sia la famiglia, ancora di salvezza per noi giovani. ;-)

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